Il notaio è un pubblico ufficiale ministeriale, delegatario dell'autorità pubblica. Svolge un ruolo essenziale garantendo la sicurezza giuridica degli atti che riceve. Questa sicurezza è assicurata in particolare dal carattere autentico che conferisce ai suoi atti e dall'esercizio del suo dovere di consiglio.
Svolge ugualmente altre missioni varie come la negoziazione e la perizia immobiliare, la vendita all'asta, la mediazione, missioni giudiziarie (durante una divisione contenziosa per esempio) o anche nuove funzioni legate alla legalizzazione o apostille degli atti.
I principali testi che definiscono il ruolo del notaio
Diversi testi reggono lo statuto, gli obblighi e il ruolo del notaio:
- — Il Codice di deontologia dei notai (decreto n° 2023-1297 del 28 dicembre 2023);
- — Il Regolamento professionale del notariato (decreto del 29 gennaio 2024 che approva le regole professionali dei notai) precisa in particolare il ruolo del notaio così come i suoi doveri verso la sua professione, i suoi clienti e i suoi confratelli;
- — L'ordinanza del 2 novembre 1945 relativa allo statuto del notariato e il decreto preso per la sua applicazione del 19 dicembre 1945;
- — La legge del 25 Ventoso anno XI.
Definizione del notaio da parte del Codice di deontologia del notariato
Ai termini dell'articolo 2 del Codice di deontologia del notariato (CDN), «il notaio è un pubblico ufficiale ministeriale, delegatario dell'autorità pubblica, incaricato di una missione di servizio pubblico».
A questo titolo, riceve in persona tutti gli atti e contratti a cui le parti devono o vogliono far dare il carattere di autenticità inerente agli atti dell'autorità pubblica.
Raccoglie il consenso delle parti, assicura la data, la conservazione e il deposito degli atti e rilascia copie esecutive e copie autentiche.
È il consiglio delle persone fisiche o morali di diritto privato e di diritto pubblico e il redattore imparziale delle loro volontà. Fa loro conoscere la portata degli obblighi che contraggono, redige i loro impegni con chiarezza conferendo loro il carattere di un atto autentico.
Non può delegare il compimento degli atti inerenti al suo statuto di pubblico ufficiale e ministeriale.
La missione di autenticazione degli atti
La principale missione dei notai è ricevere gli atti e contratti a cui le parti devono (quando è obbligatorio) o vogliono (quando è facoltativo) dare il carattere di autenticità.
L'atto autentico è definito dall'articolo 1369, co. 1° del Codice civile come l'atto che è stato ricevuto:
- — con le solennità richieste, cioè secondo certe formalità, per esempio la redazione da parte del notaio in lingua francese, la sua presenza per raccogliere i consensi, la lettura dell'atto, la firma e la sigla dell'atto da parte del notaio stesso e delle parti;
- — da un pubblico ufficiale che ha competenza e qualità, il notaio avendo una competenza di principio per tutti gli atti e contratti (salvo per quelli che dipendono dalla competenza esclusiva di un altro pubblico ufficiale, come il sindaco o l'ufficiale giudiziario).
L'atto autentico può essere redatto su supporto cartaceo o su supporto elettronico. Le due forme hanno la stessa forza (C. civ., art. 1366).
Queste condizioni di elaborazione hanno per oggetto e per conseguenza di conferire qualità particolari che sono:
La forza probatoria:
gli atti autentici beneficiano di una forza probatoria superiore a quella degli atti sotto firma privata. Fanno fede, cioè prova della loro origine (firmatari), del loro contenuto e della loro data fino a querela di falso (C. civ. 1371). Attenzione tuttavia, fanno fede fino a querela di falso solo i fatti che il pubblico ufficiale ha potuto constatare egli stesso.
La forza esecutiva:
L'atto autentico, allo stesso titolo di una sentenza, può costituire un titolo esecutivo, se è rivestito della formula esecutiva. Ciò significa che in caso di mancata esecuzione dei suoi obblighi da parte di una delle parti all'atto, l'altra parte può perseguire l'esecuzione forzata tramite un ufficiale giudiziario senza dover ottenere una decisione giudiziaria.
Da sapere: l'atto autentico si oppone all'atto sotto firma privata che è quello firmato dalle parti stesse, che non fa fede della sua data che tra esse, della sua origine (una parte può negare la sua firma), del suo contenuto che fino a che la prova contraria sia apportata. Non vale titolo esecutivo.
Il notaio ha un obbligo di conservazione degli atti
Il notaio è responsabile della conservazione degli atti che ha redatto (D. n° 71-941, 26 nov. 1971, art. 11) e ciò, durante 75 anni (C. patr. art. R 212-15) o 100 anni se l'atto riguarda una persona minore (C. patr., art. L213-2, I, 5°).
Passato questo termine, i documenti sono versati agli archivi pubblici.
Redazione di atti sotto firma privata e consulenze
Gli articoli da 59 a 66-3 della legge n° 71-1130 del 31 dicembre 1971 regolamentano l'esercizio del diritto e lo riservano alle diverse professioni giuridiche e giudiziarie, di cui i notai. Così questi ultimi, come gli avvocati in particolare, possono «dare consulenze giuridiche relative alla loro attività principale e redigere atti sotto firma privata che costituiscono l'accessorio diretto della prestazione fornita».
Il notaio consiglia i suoi clienti
Il notaio deve fornire ai suoi clienti una consulenza giuridica adattata alla loro situazione.
L'intervento di un altro notaio o di qualsiasi altro professionista (come un avvocato) non dispensa il notaio dal suo dovere di consiglio. Deve anticipare e spiegare gli effetti giuridici degli atti per i quali è sollecitato deve orientare e così aiutare alla presa di decisione.
Il consiglio dei notai è sia inerente alla redazione di un atto (in questo caso non genera alcuna remunerazione supplementare) sia fornito in modo separabile da ogni atto e quindi può generare onorari liberi oggetto di una convenzione di onorari.
Le missioni giudiziarie del notaio
I notai possono vedersi affidare missioni dai tribunali.
Così, nel quadro di una procedura di divisione giudiziaria (concernente una successione, una liquidazione successiva alla sentenza di divorzio o all'indivisione tra partner pacsati o conviventi), il notaio può essere designato dal tribunale per procedere alle operazioni di divisione (C. civ., art. 840 e seguenti). Stabilisce i conti tra le parti, un atto di divisione, può essere designato per assicurare il sorteggio dei lotti (CPC, art. 1375) o per ricevere le aste (incanto) ordinate dal giudice (CPC, art. 1271 a 1281 e CPC, art. 1377.)
Nel quadro di una procedura di divorzio, può essere designato da un tribunale come:
- — liquidatore al fine di realizzare un progetto di liquidazione e di formazione dei lotti da spartire (C. civ., art. 255, 10°)
- — e/o esperto al fine di fare proposte in quanto al regolamento degli interessi pecuniari degli sposi, in particolare per quanto concerne l'assegno di mantenimento (C. civ., art. 255, 9°).
Le nuove missioni di legalizzazione e apostille del notariato
Per produrre un documento pubblico francese all'estero spesso è necessario farlo autenticare, cioè certificarne l'origine e l'autenticità. Secondo il tipo di documento e il paese dove deve essere prodotto, questa autenticazione passerà per la procedura di legalizzazione, quella dell'apostille, o non necessiterà di alcuna pratica. I notai dal 1° maggio 2025 hanno un ruolo di primo piano in materia.
Infatti, dal 1° maggio 2025 i notai di Francia, attraverso 15 Consigli regionali di notai, rilasciano le apostille al posto delle procure generali dei 33 tribunali d'appello.
E al più tardi a decorrere dal 1° settembre 2025, rilasceranno le legalizzazioni, al posto del ministero dell'Europa e degli Affari esteri.
Per saperne di più sulla procedura di legalizzazione e apostille, vedere i nostri articoli qui. →
Da sapere: i notai sono competenti, allo stesso titolo degli ufficiali pubblici in municipio, per certificare le firme dei documenti privati (procure per esempio) specialmente per permetterne la legalizzazione o apostille.
Il notaio mediatore
La mediazione è un modo amichevole di regolamento delle controversie. Può intervenire in conflitti in diritto di famiglia (successioni, separazioni...), in diritto immobiliare (vicinato, condominio, locazione...) o in diritto delle imprese (cessioni di aziende...). I notai possono formarsi in mediazione e aiutarvi a trovare un'uscita amichevole.
Attività immobiliari
I notai praticano la negoziazione immobiliare, a titolo accessorio. Per saperne di più sulla negoziazione immobiliare notarile, vedere il nostro articolo qui.
La perizia immobiliare è ugualmente un'attività tradizionale del notariato.
Infine, le vendite all'asta notarili volontarie (o «vendite a candela») costituiscono una missione tradizionale del notariato. Si parla di "vendita amichevole" o di "vendita volontaria" al fine di differenziarle dalla vendita all'asta giudiziaria che è una vendita forzata. Nel quadro della vendita all'asta notarile, si tratta di una messa in concorrenza delle offerte di acquisto di diversi acquirenti potenziali.
Si organizzano nelle camere dei notai, sia in situ, sia in un locale prossimo al bene venduto per aggiudicazione o negli studi.
Un progetto o bisogno di una consulenza notarile?
Il nostro studio vi accompagna con rigore e benevolenza in ogni tappa importante della vostra vita.